Inghiottitoio di Lama Chiancone - Gioia del Colle - BA

26.09.2006

Inghiottitoio di Lama Chiancone - Gioia del Colle - BA


Individuata il 26 settembre 2006, si è aperta nel solco della lama per crollo della volta a seguito delle abbondanti e violenti pioggie dello scorso settembre.

Dopo aver disceso l’unico pozzo in data 30 settembre 2006, Diego Eramo, socio della locale sezione CAI di Gioia del Colle, ha segnalato la cavità al Gruppo Puglia Grotte.

In data 19 novembre 2006 si procedeva alla verifica della segnalazione con esecuzione del rilievo topografico e alla compilazione della scheda catastale della voragine.

In data 7 luglio 2007 si effettuava una seconda ricognizione.


Esplorazione del 19 novembre 2006

(Foto e testo di Giampaolo Pinto, rilievo Mimmo Nanna)

Partecipanti: Giampaolo Pinto, Mimmo Nanna, Cesare Gigante, Emanuela Marchitelli (Gruppo Puglia Grotte) Diego Eramo, Walter Ivone, Agostino Iacobellis, Sigismondo Taranto (CAI Gioia del Colle)

In data 19 novembre si procedeva alla verifica della segnalazione con esecuzione del rilievo topografico e alla compilazione della scheda catastale della voragine.

L’imbocco di forma sub-circolare immette su un pozzo di circa 20 metri dal quale, attraverso un diaframma di roccia sfondato, si accede in una stanza dove convogliano accumuli detritici e il materiale di frana, rendendo impraticabile ogni prosecuzione e chiudendo contro l’unica parete calcarenitica dell’ambiente.

La cavità è il risultato dell’azione meccanica dell’acqua penetrata nel sottosuolo attraverso la frattura verticale.

Non si registra particolare profusione di concrezionamenti.

L’ambiente è incontaminato e visto il marcato spessore di terra rossa verso la superficie (circa 6 metri), con molta probabilità, si verificheranno ulteriori cedimenti.

Le immagini dell’uscita

Foto di Giampaolo PintoFoto di Giampaolo Pinto
Foto di Giampaolo PintoFoto di Giampaolo Pinto
Foto di Giampaolo PintoFoto di Giampaolo Pinto
Foto di Giampaolo PintoFoto di Giampaolo Pinto
Foto di Giampaolo PintoFoto di Giampaolo Pinto
Foto di Giampaolo PintoFoto di Giampaolo Pinto


Ricognizione del 7 luglio 2007

(testo e foto di Giampaolo Pinto)

Partecipanti: Giampaolo Pinto, Diego Eramo, Gigi Loperfido

A circa 8 mesi dalla sua scoperta, siamo tornati con alcuni soci del CAI di Gioia del Colle presso l’Inghiottitoio di Lama Chiancone in località Gioia del Colle.

Obiettivo: completamento dei rilievi e monitoraggio del sito considerato a rischio a causa della incoerenza della roccia calcarea.

Allo stato attuale, con le elevate temperature del periodo, la terra rossa depositata sul fondo della lama si presenta arida e a zolle con la probabilità che, se sollecitata, si possano verificare ulteriori cedimenti in superficie producendo l’allargamento del foro di ingresso.

La cavità si sviluppa in una formazione di roccia calcarea massiva, pertanto risulta impossibile individuare la stratificazione, inoltre la presenza di pareti di frana, poco cementate, non consentono il riconoscimento di eventuali fratturazioni che potrebbero interessare la roccia stessa.

A differenza della prima esplorazione, questa volta, al fondo, ci siamo imbattuti in una sacca di anidride carbonica che ha limitato la nostra permanenza allo stretto necessario per l’esecuzione dei rilievi e che ci indica, al momento, la completa ostruzione al fondo.
Nessuna altra variazione di rilievo.

Le immagini dell’uscita

Foto di Giampaolo PintoFoto di Giampaolo Pinto
Foto di Giampaolo PintoFoto di Giampaolo Pinto
Foto di Giampaolo PintoFoto di Giampaolo Pinto
Foto di Giampaolo PintoFoto di Giampaolo Pinto
Foto di Giampaolo PintoFoto di Giampaolo Pinto