Esplorata nuova cavità in località S. Pietro

10.04.2005

Esplorata nuova cavità in località S. Pietro


Pozzo di S. Pietro sarà il probabile nome della grotta che si apre in località S. Pietro nella lingua di terra, di proprietà del sig. Giacomo De Bellis, fra i binari delle Ferrovie del sud-est e la ex-SS 634 Castellana - Conversano.

Le notizie riguardo alla cavità sono incerte.
Si suppone che essa fosse stata rinvenuta tra il 1998 ed il 1999 nel corso di lavori per il dissodamento dei campi.
Con ogni probabilità, alcuni speleologi iniziarono ad indagare la cavità, ma l’esplorazione venne ben presto interrotta a causa della presenza di anidride carbonica.

Il sig. De Bellis provvide a porre un basamento ed una griglia di ferro per mettere a riparo i suoi familiari o i frequentari occasionali da cadute accidentali.

Recentemente, il proprietario ha contattato il Gruppo Puglia Grotte nella persona del presidente Domenico Sgobba affinché si chiarisse definitivamente l’estensione della cavità.

Grazie alla segnalazione ricevuta, dopo una breve ricognizione, domenica 10 aprile 2005 gli speleologi castellanesi Vito Buongiorno e Gaetano Proietto - membri del Corpo Nazionale di Soccorso Alpino e Speleologico del CAI - e Domenico Sgobba - presidente del Gruppo Puglia Grotte, hanno intrapreso la definitiva esplorazione della grotta.

Per ragioni di sicurezza si è scelto di allestire uno speciale armo su paranco dotato di deviatore per centrare il pozzo di ingresso.

La ragione è intuibile: in caso di mancamenti a causa della presenza di anidride carbonica, lo speleologo avrebbe potuto essere recuperato prontamente dai suoi colleghi rimasti all’esterno.

Si è calato nel pozzo d’accesso, profondo circa sette metri, Vito Buongiorno.

La cavità risulta composta da un angusto pozzo d’accesso, caratterizzato da abbondante terra rossa e profondo circa sette metri, seguito da una breve galleria concrezionata e da un saltino sfociante su una frana.

Le misure di sicurezza, fortunatamente, non sono servite; tuttavia, all’uscita, lo speleologo Vito Buongiorno ha effettivamente avvertito un forte mal di testa.
Stanti le condizione precarie della cavità il prosieguo delle esplorazioni al di là della frana finale risulterà quanto mai arduo.

Desideriamo, però, porre l’attenzione sulla sensibile attenzione del proprietario sig. Giacomo De Bellis il quale ha segnalato esattamente l’ubicazione della cavità.

Il caso, infatti, rappresenta una perla rara rispetto ai casi frequentissimi di proprietari che occultano il rinvenimento di cavità nelle terre di loro proprietà… per non parlare di coloro che si accingono immediatamente alla loro distruzione o al loro riempimento.

Foto di Domenico SgobbaFoto di Domenico Sgobba
All’esterno della cavità si notano interessanti fossili di rudisteAll’esterno della cavità si notano interessanti fossili di rudiste
Foto di Domenico SgobbaFoto di Domenico Sgobba
La ricognizione con il proprietarioVito Buongiorno si prepara a scendere
Foto di Domenico SgobbaFoto di Domenico Sgobba
La discesaParanco di sicurezza e deviatore
Foto di Domenico SgobbaFoto di Domenico Sgobba
La galleria concrezionataIl fondo del pozzo d’accesso

(Foto di Domenico Sgobba)