Puliamo il Buio - edizione 2010
25.09.2010
L’utilizzo di grotte naturali e di cavità artificiali come discarica abusiva di rifiuti è un fenomeno diffuso - ancora oggi - in ogni regione italiana.
Il danno che ne deriva alle risorse idriche carsiche e più in generale all’ambiente ipogeo è incalcolabile.
Con la ferma intenzione di richiamare l’attenzione del grande pubblico sui problemi dell’ambiente di grotta, la Società Speleologica Italiana, in collaborazione con Legambiente e Puliamo il mondo, ha dato vita all’edizione 2010 di Puliamo il Buio.
Anche quest’anno il Gruppo Puglia Grotte è sceso in campo per pulire il buio.
Reiterando, infatti, l’impegno profuso per l’organizzazione delle iniziative locali della Giornata Nazionale della Speleologia e di Puliamo il Buio edizione 2006, 2007, 2008, 2009 il Gruppo Puglia Grotte ha dato vita ad un interessante programma di attività.
Sabato 25 settembre 2010
Incontri didattici presso le scuole primarie di Castellana-Grotte.
Cenni di geologia, biospeleologia ed ecologia. Storia e significato dell’evento Puliamo il Buio.
Coordinamento a cura di Mariangela Achille
Con il contributo di Simona Achille, Valentina Cisternino, Daniela Lovece, Mariangela Achille, Gigi Loperfido, Giampaolo PintoDomenica 26 settembre 2010
Bonifica ambientale de Le Gravinelle a Castellana-Grotte.
Si tratta di un intervento presso quella voragine, da cui si diparte il cosiddetto Canalone, oggetto di periodiche e inquietanti tracimazioni.
Coordinamento a cura di Gaetano Proietto
Ed ecco com’è andata…
(testo di Valentina Cisternino)
Se è vero che il sole bacia i belli, non c’è troppo da stupirsi che domenica splendesse sulle nostre teste, dopo giorni di maltempo.
Di buon’ora, noi speleologi del Gruppo Puglia Grotte, accompagnati da amici di altri gruppi speleologici pugliesi, siamo sul luogo del delitto: le Gravinelle, inghiottitoio naturale nel centro cittadino, trasformato in discarica a cielo aperto da individui assai poco attenti al problema inquinamento.
Al solito, fedele equipaggiamento, in questa giornata si aggiungono vanga, sacchi e guanti nonché un sofisticato sistema di corde e carrucole utilizzate per riportare alla luce rifiuti di vario genere.
La mattinata scorre tranquilla e operativa. Siamo distinti in gruppi di lavoro. La squadra all’interno della cavità smuove il fango per catturare i rifiuti; alcuni finiscono nei sacchi mentre altri vengono legati con le corde e issati dalla squadra d’esterno, che impegna muscoli e fatica nel traino delle macerie. A fare da contorno la squadra documentaristica, con la macchina fotografica saldamente al collo, e quella divulgativa, impegnatasi nell’esposizione di vari pannelli informativi riguardanti le scorse edizioni di Puliamo il buio, nonché nelle lezioni tenute nella mattinata di sabato presso le scuole elementari.
La manifestazione ha suscitato l’interesse non solo dei passanti, ma anche di una buona parte del panorama politico locale, intrattenutosi intorno alla bocca dell’inghiottitoio e curioso di scoprire cosa celasse il buio.
Nella cavità abbiamo rinvenuto diversi rifiuti, una parte trasportata dalla grande quantità di acqua che, periodicamente, cade nell’apertura e una parte finita al fondo in maniera non proprio casuale (non ultimo, lo scheletro di un vecchio motorino).
Accanto al GPG, gli amici di Legambiente, che hanno allestito un piccolo stand ricco di materiale informativo, soffermandosi a chiacchierare con i curiosi per sensibilizzarli al problema ecologia.
Una giornata all’insegna del dovere, che ha visto, ancora una volta, il GPG impegnato nella tutela del mondo sotterraneo, poco visibile ai più, ma che non viene risparmiato dall’inciviltà e dall’indifferenza delle persone. Il tutto condito, come sempre, da una buona dose di divertimento e risate.
Per ogni informazione sugli eventi del Gruppo Puglia Grotte segreteria@gruppopugliagrotte.it.
