Puliamo il Buio - edizione 2011

17.09.2011

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Le iniziative del Gruppo Puglia Grotte

L’utilizzo di grotte naturali e di cavità artificiali come discarica abusiva di rifiuti è un fenomeno diffuso - ancora oggi - in ogni regione italiana.

Il danno che ne deriva alle risorse idriche carsiche e più in generale all’ambiente ipogeo è incalcolabile.

Con la ferma intenzione di richiamare l’attenzione del grande pubblico sui problemi dell’ambiente di grotta, la Società Speleologica Italiana, in collaborazione con Legambiente e Puliamo il mondo, ha dato vita all’edizione 2011 di Puliamo il Buio.

Anche quest’anno il Gruppo Puglia Grotte è sceso in campo per pulire il buio.
Reiterando, infatti, l’impegno profuso per l’organizzazione delle iniziative locali della Giornata Nazionale della Speleologia e di Puliamo il Buio 2006, 2007, 2008, 2009 e 2010 il Gruppo Puglia Grotte ha dato vita ad un interessante programma di attività.

IPSIAM

  • sabato 17 settembre attività di educazione ambientale presso l’IPSIAM - Istituto Professionale Statale per l’Industria e le Attività Marinare di Monopoli (Ba);

  • domenica 18 settembre ore 8.30 attività di pulizia di cavità marina (PU 322) in località Cala Corvino, lungo la costa a nord di Monopoli (Ba) in collaborazione con IPSIAM - Istituto Professionale Statale per l’Industria e le Attività Marinare.

Il video

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Materiali

  • Comunicato stampa dell’iniziativa - file pdf 91 KB
  • Circolare IPSIAM - file pdf 780 KB
  • Rassegna Stampa - file zip 6.737 KB

Ecco com’è andata
(testo di Giampaolo Pinto)

Anche quest’anno il Gruppo Puglia Grotte ha promosso e onorato la manifestazione a carattere nazionale “Puliamo il buio” che, coinvolgendo il mondo speleologico, è occasione di sensibilizzazione e approfondimento delle tematiche ambientali che riguardano il patrimonio carsico.

La Puglia è una regione ricca di ipogei e questo rende il monitoraggio e la salvaguardia di certi ambienti ancora più complicato; le grotte e le cavità, poiché regolati da fragili equilibri, richiedono attenzione e devono doverosamente essere protetti e preservati da comportamenti sbagliati.

E’ tempo in cui si prenda coscienza che i nostri rifiuti devono essere raccolti e gestiti; tra le diverse considerazione che si possono fare è che cattivi comportamenti sono un danno all’immagine del paesaggio con riflessi diretti sul turismo e che i rifiuti sono inquinanti (molti contengono anche sostanze tossiche) per cui, prima o poi, dovremo pensare a come bonificare il territorio in cui viviamo perché ci troveremo esposti a gravi rischi; basterebbe ricordare che l’acqua piovana si infiltra nel terreno e tra le rocce e trasporta questi elementi fino alla falda, la riserva più importante del bene più prezioso per l’uomo.

Grazie al sodalizio con l’Istituto Professionale Statale per l’Industria e le Attività Marinare di Monopoli è nata l’idea di concentrarsi sull’area costiera di Cala Corvino; sita a nord di Monopoli conta diverse cale con fondale prevalentemente sabbioso, uno scorcio bellissimo precluso per un certo periodo a causa di una recente disposizione che ne vietava la balneazione. Proprio in questi giorni l’ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente) ha reso noti i risultati delle analisi giudicando nella norma i valori dei parametri microbiologici, ritenendo necessario comunque uno “studio idrogeologico dettagliato sui deflussi e la qualità della falda nell’area”.

Sabato 17 settembra dalle ore 10,00 alle ore 12,00 si è svolta una lezione frontale presso la scuola durante la quale Rosanna Laragione e Giampaolo Pinto hanno introdotto gli iscritti del primo anno al tema dell’ecologia delle grotte con cenni di geologia, speleogenesi e biospeleologia.

Domenica 18 settembre tutti insieme, alla presenza dell’assessore all’ambiente e vicesindaco della città di Monopoli Antonio Rotondo, è stata ripulità la cavità costiera conosciuta al catasto regionale Puglia con il numero PU 322; sono stati asportati prevalentemente rifiuti che, trascinati dal mare, il ciclo delle maree, negli anni, ha accumulato e stipato nella grotta.

La raccolta e lo smaltimento sono stati curato dalla ditta Lombardi Ecologia.

Le immagini dell’evento

(Foto di Valentina Cisternino, Titti Scio, Pierluca Salvia, Martina Lapertosa, Giampaolo Pinto)

Foto Giampaolo PintoFoto Giampaolo Pinto
Foto Giampaolo PintoFoto Giampaolo Pinto
Foto Valentina CisterninoFoto Valentina Cisternino
Foto Giampaolo PintoFoto Giampaolo Pinto
Foto Giampaolo PintoFoto Giampaolo Pinto
Foto Giampaolo PintoFoto Giampaolo Pinto
Foto Giampaolo PintoFoto Giampaolo Pinto
Foto Giampaolo PintoFoto Giampaolo Pinto
Foto Giampaolo PintoFoto Giampaolo Pinto

Per ogni informazione sugli eventi del Gruppo Puglia Grotte direttorescuola@gruppopugliagrotte.it.