Puliamo il Buio - edizione 2012
29.09.2012
L’utilizzo di grotte naturali e di cavità artificiali come discarica abusiva di rifiuti è un fenomeno diffuso - ancora oggi - in ogni regione italiana.
Il danno che ne deriva alle risorse idriche carsiche e più in generale all’ambiente ipogeo è incalcolabile.
Con la ferma intenzione di richiamare l’attenzione del grande pubblico sui problemi dell’ambiente di grotta, la Società Speleologica Italiana, in collaborazione con Legambiente e Puliamo il mondo, ha dato vita all’edizione 2011 di Puliamo il Buio.
Reiterando l’impegno profuso per l’organizzazione delle iniziative locali della Giornata Nazionale della Speleologia e di Puliamo il Buio 2006, 2007, 2008, 2009, 2010 e 2011a, anche quest’anno il Gruppo Puglia Grotte ha dato luogo ad un interessante programma di iniziative che affiancherà, all’attività di educazione ambientale in collaborazione con La Stalattite Circolo Legambiente di Castellana-Grotte, la bonifica di una cavità carsica del territorio di Castellana-Grotte. L’amministrazione della Città delle Grotte, per il tramite dell’Assessorato all’Ambiente, ha aderito alla manifestazione e, per agevolare il recupero dei rifiuti dal fondo della voragine e agevolare il deflusso delle acque meteoriche in vista delle precipitazioni autunnali, ha provveduto ad eliminare la vegetazione che aveva parzialmente ostruito gli ingressi.
domenica 30 settembre ha effettuato la bonifica delle Gravinelle e la documentazione dello stato dell’inghiottitoio e del Canalone.
Come si sa, entrambi questi luoghi sono cardine del sistema di regimentazione delle acque meteoriche. In vista delle piogge autunnali, la loro manutenzione è d’importanza strategica nella prevenzione del rischio idrogeologico. Il faticoso lavoro degli speleologi che hanno usato corde, carrucole ed attrezzatura specifica per recuperare i rifiuti dal fondo dell’inghiottitoio è durato quasi cinque ore. Ad assistervi numerosi curiosi, ma anche bambini e famiglie e i rappresentanti della stampa locale.
I soci de La Stalattite hanno svolto un ruolo di supporto nel recupero del materiale e nelle visite guidate all’interno del Canalone.
Fondamentale è stata la collaborazione dell’Assessorato all’Ambiente e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Castellana-Grotte per il ripristino del decoro, della sicurezza e della funzionalità dell’area esterna al sito carsico. Come d’uso, a fine giornata si sono fatti i conti: sono stati recuperati rifiuti corrispondenti a cinque grandi sacchi per un totale di circa kg 150; riguardo alla tipologia, si è trattato di ferraglia, plastica e materiale non biodegradabile, due biciclette ed un motorino di un vecchio frigorifero.
Si ritiene doveroso segnalare la presenza di amianto lungo il tratto del Canalone e l’assoluta urgenza di intervento mirato, da parte della locale Amministrazione, per la bonifica della struttura coi mezzi e le procedure più idonee.
Naturalmente non si può relegare all’attività volontaria quella che deve essere una costante attività di manutenzione delle strutture di regimentazione delle acque meteoriche e una costante attenzione alla salvaguardia delle cavità naturali.
Foto bonifica Pozzo Raffaele Lombardi
Il Gruppo Puglia Grotte ha operato - per quest’edizione - anche in territorio extra-regionale. A Sant’Angelo a Fasanella (Sa), comune montano del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, si è svolta sabato 29 settembre 2012 la manifestazione di sensibilizzazione verso la tutela dell’ambiente promossa dalla Società Speleologica Italiana e da Legambiente “Puliamo il Buio - Edizione 2012”. L’evento è stato curato dalla Federazione Speleologica Campana con il coinvolgimento della Federazione Speleologica Pugliese. All’iniziativa hanno aderito Il Gruppo Speleo Alpinistico Vallo di Diano di Pertosa (Sa), il Gruppo Speleologico CAI Napoli, il Gruppo Speleologico Natura Esplora di Summonte (Av) e il Gruppo Puglia Grotte di Castellana (Ba) coinvolgendo 39 alunni della scuola secondaria di I grado dell’Istituto Comprensivo di Castelcivita. Oggetto della pulizia è stata la cavità denominata “Pozzo Raffaele Lombardi” (C.P. 709), un inghiottitoio fossile impostato su frattura il cui ingresso è adiacente ad un’area pic-nic e per questo motivo considerata a rischio inquinamento poiché facilmente raggiungibile. In questo caso sono stati recuperati circa 100 kg di rifiuti soprattutto plastici, evidente residuo delle scampagnate fuori porta che per incuria sono stati abbandonati o anche volontariamente “lanciati” al fondo del pozzo.
Rassegna stampa
italia2tv.it 02/10/2012
Castellanaonline 01/10/2012
ViviCastellanaGrotte 01/10/2012
ViviCastellanaGrotte 30/09/2012
ViviCastellanaGrotte 27/09/2012
Castellanaonline 27/09/2012
Le immagini
(Foto di Valentina Cisternino, Rossella Petruzzi, Sergio Carpinelli)
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